Fabrizia Milia






Serena, Azzurra, Ana, Lucia, Beatrice

                                                                Azzurra

Ana, Lucia, Serena, Beatrice e Azzurra
Agosto 21, 2016 -Roma-







In una vita non puoi
essere tutto, essere tutti
puoi essere soltanto te
nella maniera in cui nasci
nella maniera in cui vivi
per diventare poi, solo il modo in cui muori.

Il figlio che non ho
non l’avrei neanche voluto
non lo potrei mai immaginare
in questo mondo
con la vita in pugno a una clessidra
a tutto ciò che ho amato regalerei l’eternità.
Seppur sarebbe tortura
non vedere mai tramontare il sole
non porre mai fine nemmeno al dolore.

Io sono diventata ossa che ero ancora una bambina
e sono ancora una bambina perché non ho mai avuto carne.
è nella carne che si cela la donna
la donna che io non ho saputo essere
ciononostante amo le mie clavicole
le mie spalle
la mia spina dorsale
le mie mani ed i miei polsi
e non rimpiango tutto quel cibo che non ho mai mangiato

Tutto ciò che la gente fa per rimandare l’ora in cui si spegnerà la luce
è per me inutile sforzo
io ho vissuto come l’aria
semplicemente esistendo
dando vita a qualcosa
senza muovermi troppo
soltanto dal vento spostata
ad ogni soffio
per poi ritornare lì dov’ero
invisibile agli occhi
impossibile al tatto
da non poter sentire
da poter soltanto respirare.

F. Giugno 2014.